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Poste:comunicato su pressioni commerciali

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Poste
comunicato su pressioni commerciali

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È noto come la vita quotidiana in Poste Italiane sia caratterizzata da un clima di grande tensione e disagi che hanno portato le condizioni di lavoro ad un forte peggioramento.

Questo clima affonda sostanzialmente le radici in una politica, oggi divenuta intollerabile, di riduzione degli organici, e in pressioni commerciali, inaccettabili, esasperate ed esasperanti, in molti casi lesive della dignità di Lavoratori e Lavoratrici, con possibili conseguenze sulla loro salute.

Ci sono concrete testimonianze di forti vessazioni del personale delle salette consulenza, dei Direttori UP e degli sportellisti stretti come sono tra il rispetto di una normativa di legge sempre più stringente e la fissazione di obiettivi sempre più ambiziosi. Sim, ricariche telefoniche, postepay evolution, buoni postali... di tutto di più recitava una vecchia pubblicità.

Il personale è fortemente stressato e sottomesso, l'unica rivendicazione (incoraggiata anche dalle politiche aziendali) è contro il collega, una guerra perenne degli uni contro gli altri, dove se ti ammali sei un “lavativo”, se usufruisci della legge104 sei un “peso”, ecc.

Come SLC CGIL contestiamo questo clima, queste situazioni talmente irritanti da andare ben oltre il limite dell'umana sopportazione.

Contestiamo i metodi, il linguaggio, le minacce, le espressioni di pesante apprezzamento utilizzate nei riguardi dei DUP, dei RECUP, degli SCCR e degli sportellisti.

Non vivono certo una situazione migliore gli adetti al recapito con continue richieste di flessibilità operativa e di straordinario quotidiano, con mezzi non a norma e strumentazione malfunzionante. È naturale, perciò, che aumentino i dipendenti che si debbano curare per disturbi da stress causato dal pesante ambiente lavorativo.

Non sono più sopportabili il livello delle pressioni, i toni ultimativi, perentori, gli ordini da caserma, le minacce, l'esercizio di un linguaggio sempre più colpevolizzante.
E ad aggravare il tutto si inserisce una politica organizzativa ed occupazionale sempre più orientata alla riduzione dei costi, creando gravi problemi di carichi e ritmi di lavoro.
È il momento di dire BASTA e chiamiamo le lavoratrici ed i lavoratori ad opporsi a questa deriva!
Noi siamo a Vostra disposizione e Vi invitiamo a segnalarci le vessazioni subite.
Da parte Nostra come SLC CGIL continuiamo nel Nostro percorso vertenziale e nel contempo stiamo valutando di dare mandato ai Nostri legali di intererssarsi del fenomeno e di preparare le azioni che riteranno più opportune per le varie casistiche a tutela dei diritti e della salute dei lavoratori.

 

Marco Calzavara
Responsabile Comprensoriale SLC CGIL
Roma Sud – Pomezia – Castelli Romani