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TIM-incontro sindacale territoriale 20 04 (4-17)

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INCONTRO SINDACALE TERRITORIALE 20 APRILE

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      In data giovedì 20 aprile si è tenuto un incontro sindacale territoriale tra TIM, la RSU Lazio, le Segreterie Roma/Lazio di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni.

Esame congiunto orari AOL
       Ad oggi, i soli JM delle AOL Roma e Lazio assicurano il presidio di domenica e festivi per tutto il Centro. Prima per le attività di assurance e poi anche per quelle di delivery, a breve saranno immessi in rotazione tutti gli altri operatori JM dell’AOA – potendo così contare su di un organico di ca. 125 analyst, questo vuol dire che ciascuno sarà coinvolto per ca. 2 turni/anno ricadenti di domenica e/o festivi.

      È una ragionevole istanza avanzata dai lavoratori di Roma e Lazio, che intende redistribuire il disagio su di una platea più vasta limitandone così l’incidenza individuale, che Slc-CGIL ha fatto sua e l’ha portata all’attenzione dell’Azienda, fino a riuscire a farla istituzionalizzare. A dimostrazione che quando le ragioni dei lavoratori sono solide e sindacalmente ben rappresentate, e quando l’Azienda si mette in una posizione di ascolto fattivo, si possono ottenere buoni risultati.

Nuova attività in ambito centralino

       Continua la reinternalizzazione di attività, a compensazione del continuo calo dei volumi di chiamate da gestire. A quella dei sondaggi sugli elenchi telefonici, segue quella dell’abbinamento delle pratiche di recupero credito in ambito business a seguito delle cessazioni per morosità.

      Questa attività è quantificabile in ca. 4 fte.
A fine aprile si avvierà la formazione, quindi nel corso del mese di maggio si effettueranno dei test, per poi provvedere all’immissione in attività dei lavoratori coinvolti. La matrice oraria resterà invariata.

Varie ed eventuali
      In ambito call center, la delegazione sindacale è tornata a chiedere una programmazione più efficiente dell’alternanza (ben apprezzata) tra l’attività di risposta e quella di back office – ricordando ancora una volta che cambi repentini e tempi dedicati di modesta entità si risolvono in un nulla di fatto, a tutto detrimento del tanto ricercato aumento di produttività.

      Più specificamente sul Partner care, l’alternarsi a fasi alterne di attività di back office nativo e di quelle di bo 119 è fonte anch’esso di inefficienze, se non altro perché agli operatori PC non è assicurata continuità formativa sui protocolli servizio mobile privato.

      Il ricorso ai lavoratori PC per evadere lavoro 119, poi, non solo distrae risorse preziose dal lavoro specifico, ma tradisce pure una miope organizzazione del lavoro: se è apprezzabile la qualità e quantità di riconversioni professionali assicurate agli operatori 119, il tutto però è avvenuto in tempi insufficienti a trasmettere il sapere a chi è rimasto (che si rischia così di perdere, e ce ne vorrà per ricostituirlo…) – ed una riduzione dell’organico ben al di sotto del fabbisogno professionale.professionale

      Come se ciò non bastasse, abbiamo registrato luci ed ombre dell’introduzione della matrice pt cd ruotante. Se è una soluzione apprezzabile quando proposta ai pt pm, che hanno così una possibilità almeno di alternare turni am a quelli svolti per anni di pomeriggio/sera; evidentemente la stessa soluzione non ha rappresentato una risposta adeguata alle richieste delle lavoratrici ft che non hanno più i requisiti per accedere al pt mamma e che pure hanno richiesto la trasformazione del loro rapporto di lavoro in pt am – torniamo ad invitare l’Azienda ad accogliere le loro istanze, permettendo loro di meglio conciliare le necessità di cura e compensando la riduzione salariale cui si sottoporrebbero con una collocazione fissa al mattino.

Infine, si è chiesto l’ampliamento della fonia automatica per informare preliminarmente il soggetto che effettua una chiamata a un call center sul Paese in cui l'operatore con cui parla è fisicamente collocato, onde evitare che l’onere ricada sulle modalità di svolgimento di una mansione che già di per sé ha evidenti elementi di ripetitività – non a caso, è a livello medio di stress lavoro correlato.

      L’Azienda si è dichiarata disponibile a recepire suggerimenti che dovessero arrivare dalla delegazione sindacale in merito all’efficientamento della nuova procedure di giustificazione delle assenze, alla luce della creazione del Competence team.

      La delegazione sindacale ha rinnovato le criticità circa la spendibilità dei buoni pasto elettronici al di fuori dei locali aziendali. L’Azienda ha confermato ogni sforzo per superare le difficoltà in tema. È chiaro, però, che quando ci si affida alle gare al massimo ribasso per assegnare un qualsivoglia servizio, la prima conseguenza è quella di una caduta verticale della qualità erogata…

      Infine, su sollecitazione della delegazione sindacale, l’Azienda ha confermato che tutti i lavoratori dei negozi sociali sono abilitati in ESS a fruire dell’istituto dei ritardi a recupero.

Nel pomeriggio, poi, vi è stata la presentazione alla RSU Staff Centro (Lazio) del progetto site specialist – cui hanno assistito anche le RSU Lazio.
      Le attività di competenza di questa figura professionale sono le seguenti: identificazione personale, tramite sistemi informatici se c’è una pre-autorizzazione (per esempio, personale esercente le puliture), sistemi di citofonia e/o video; cura dei registri in dotazione, cartacei o informatizzati;
gestione dell’ingresso e dell’uscita dai locali aziendali;
gestioni delle anomalie degli impianti e building automation (supervisione allarmi);
supporto all’attività di primo soccorso e di gestione delle emergenze;
gestione degli accessi dei pubblici ufficiali;
supporto alla gestione delle auto aziendali di sede, anche per mezzo del sistema Gemot;
servizio di infopoint e punto di ascolto per facility management ed altre attività similari.
        Nei dettagli, il progetto in prima battuta interesserà la sede di Vignaccia, ed il personale coinvolto (3 colleghi, di livello inquadramentale IV e V) sarà immesso in una matrice con arco orario 07:30-19:30 lunedì-venerdì, sviluppata in due turni (mattina 07:30-16:08 e pomeriggio 10:52-19:30, con un’ora di pausa pranzo).

      Pure riconfermando il benestare di principio di Slc-CGIL alle politiche di riconversione e riqualificazione professionale, la delegazione sindacale ha espresso perplessità nei confronti della solita modalità aziendale di azione, che non ammette alternative a quanto già avviato unilateralmente.

      L’Azienda stessa non ha taciuto profili di criticità del progetto.
      L’attività di gestione della portineria non fa parte dell’organizzazione del lavoro integrata di una società di TLC (stentiamo a credere che non fosse possibile reinternalizzare altre mansioni, a più alto valore aggiunto, a compensazione del più alto costo del lavoro interno rispetto a fuori – mutuando in toto il linguaggio dell’Azienda) ed inoltre la forma di sperimentazione deve prevedere un possibile ripensamento: le risorse coinvolte sono a forte rischio di danno psicofisico, sottoposte ad una decisa deprofessionalizzazione e ad una esclusione dal ciclo produttivo. Se poi, al termine del sperimentazione, i risultati dovessero essere non soddisfacenti per l’Azienda, a questi lavoratori dovrà essere riconosciuta l’opportunità di un nuovo cambiamento professionale – in un giro di valzer che assai difficilmente sosterrà conoscenze competenze produttività…

      Quanto al metodo: abbiamo ritenuto opportuno suggerire all’Azienda che coinvolgesse tutti i componenti della RSU Staff Centro, e non si limitasse a convocarli regione per regione – per permettere loro di svolgere compiutamente il loro mandato di rappresentanza sindacale. Così come effettivamente accaduto in data 26 aprile.

 

Roma, 27 aprile 2017

 

Segreteria Slc-CGIL Roma e Lazio
RSU TIM u.p. Lazio e Staff centro (Lazio) liste Slc-CGIL