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TIM-Comunicato ERA (7-17)

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ERA, non Era, che ERA?

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    Continua la stagione di atti unilaterali avviata da TIM. La Cancellazione del Mancato Rientro e l’introduzione di un incentivo individuale ha comportato nuove ingiustizie e sperequazioni. Nella busta paga di giugno al personale individuato dall'azienda, non solo TOF (e tra questi non tutti) hanno trovato una nuova voce: ERA (Elemento Retributivo Aziendale).

Cos’è?

    E’ un erogazione unilaterale frutto di un calcolo basato sulla media dei mancati rientri fruiti negli ultimi tre anni da ciascun lavoratore che ne determina un importo fisso, ad personam, che non sarà erogato in futuro ad altri colleghi pur svolgendo la stessa attività e alle medesime condizioni, e nemmeno a coloro che abbiano fruito del MR per un tempo inferiore ai 3 anni. Una condizione di evidente disparità che crea molto malcontento.

    Ricordiamo che il MR, così come previsto negli accordi sindacali, che l’azienda ha voluto disdettare , aveva una logica inclusiva, in quanto fruibile da chiunque svolgesse attività fuori sede, e che la ratio con la quale fu istituito, oggi verrebbe ascritta con vanto alla voce recupero produttività. Un istituto che ha ben funzionato negli anni e che, anziché cancellato, si sarebbe dovuto adeguare al cresciuto costo della vita.

    Pur non condividendo l’introduzione dell’ERA e confermando quindi il nostro giudizio negativo, evidenziamo come il meccanismo utilizzato per ricavarne l’importo non tenga conto di un dettaglio importante

Chi nel passato ha optato, secondo quanto prevedevano gli accordi, cioè per il rimborso forfettario (codice Q del sistema FAS/RPA) è come se non avesse mai percepito il mancato rientro, anche se l’importo era esattamente la somma tassata del MR più il buono pasto.

    Questo importo l’azienda lo riconosce solo chi ha optato negli anni passati per Tiket + MR (codice P).

Alla luce di quanto sopra, appare evidente che il criterio utilizzato dall’azienda è discriminatorio e nega ad alcuni una quota salariale che invece spetterebbe loro, se non altro perché svolgono la medesima attività alle stesse condizioni.

    Tutto ciò dimostra come la mancanza di un corretto sistema di relazioni industriali e la forsennata ricerca della disintermediazione nel rapporto con i propri dipendenti, con la compiacenza alcune organizzazioni sindacali che abdicano al proprio ruolo di rappresentanza, genera frutti avvelenati e danni che ricadono sempre sulle spalle dei lavoratori e non giova neanche a migliorare il clima interno, in un momento in cui ce ne sarebbe invece bisogno, anche in virtù di attacchi esterni.

Ribadiamo ancora una volta, il nostro fermo no alla modifica unilaterale dell’istituto del MR e che contrasteremo in tutte le sedi quanto messo in atto dall’azienda, a partire dalle denunce già inoltrare alle Direzioni Provinciali del Lavoro del Lazio sull’utilizzo del cd sistema OPERA,

Segreteria Slc-CGIL Roma e Lazio
RSU TIM u.p. Lazio e Staff Centro (Lazio) liste Slc-CGIL

Roma, 11 Luglio 2017