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TIM Comunicato rsu staff (8-17)

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E NUN CE VONNO STA’!

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    Slc-CGIL, nelle sue varie articolazioni, si è sempre responsabilmente sottratta alle polemiche, che finiscono per distrarre i lavoratori e le lavoratrici dal merito delle questioni.

    Però quanto letto e dichiarato da Azienda e Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc all’indomani del decreto con cui il Tribunale di Roma ha accolto il nostro ricorso ex art. 28 Statuto dei Lavoratori, merita una nostra replica, per dovere di chiarezza.

Cosa ha stabilito il Giudice? Il Giudice ha dichiarato il carattere antisindacale della condotta che TIM ha tenuto con Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc nell’addivenire al regolamento concordato. Infatti, dopo la disdetta del contratto aziendale del maggio 2008 e la pubblicazione del regolamento (genuinamente) aziendale del febbraio 2017, TIM ha avviato con Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc una ricognizione comune sulla situazione sindacale in atto, cioè una serie di incontri, escludendo da tale confronto sia il Coordinamento nazionale RSU che la Segreteria nazionale di Slc-CGIL. Incontri dimostrati dai verbali di incontro (che Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc ora rivendicano ora minimizzano, a seconda della convenienza del momento) – il regolamento infatti è risultato via via modificato (per di più, in misura modesta) in base alle intese raggiunte.

La condotta in esame è certamente antisindacale – ha scritto testualmente il Giudice.

Il Protocollo sulle relazioni industriali del giugno 2016 rimette al Coordinamento nazionale RSU la funzione di contrattazione di secondo livello – Coordinamento che solo garantisce il pluralismo sindacale e la rappresentatività (si ricorda che in seno a tale Coordinamento, Slc-CGIL ha la maggioranza relativa pari al 36,61%).

L’esclusione di Slc-CGIL da tali incontri costituisce ulteriore elemento di antisindacalità (ha scritto testualmente il Giudice), in quanto ha inciso negativamente sulla libertà del Sindacato e sulla sua capacità di negoziazione.

Non si vuole in alcun modo precludere l’autonomia dell’Azienda e delle Organizzazioni sindacali. Si pretende, però, il rispetto delle regole formalmente sottoscritte da tutti, ed evidentemente violate da alcuni (TIM Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc), per la pretesa di alcune Organizzazioni sindacali di essere più rappresentative di quello che i lavoratori, con il loro voto alle ultime elezioni di rinnovo delle RSU, hanno riconosciuto loro.

Sono i lavoratori che, votando, certificano la rappresentatività di ogni Sindacato – e di questo voto si deve tener conto, piaccia o non piaccia.

Perché TIM non si è costituita in giudizio? Perché l’organizzazione del lavoro tra le aziende del Gruppo non ha permesso di inoltrare l’atto di notifica al competente ufficio TIM, correttamente e tempestivamente.

Altro che fine strategia, come Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc hanno provato a dare a bere ai lavoratori, ergendosi ad esegeti di TIM. Tant’è che l’Azienda ha provato a rientrare in giudizio, respinta però dal Giudice perché manovra tardiva. E lo dimostra anche la legittima opposizione di TIM al decreto in tema.

Solo uno sciocco può pensare che l’Azienda abbia voluto perdere, esponendosi così alla disapprovazione generale di dipendenti (per l’affissione del decreto nei locali aziendali) e pubblica opinione (per la pubblicazione del decreto su tre quotidiani a diffusione nazionale).

CCosa succede ora? Il regolamento negoziato è stato dichiarato inefficace, quindi si è tornati al regolamento di febbraio 2017 (sebbene alcuni istituti sopravviveranno almeno fino a settembre). Abbiamo modo di ritenere che questa disposizione non possa essere retroattiva. Fistel-CISL Uilcom-UIL sembrano invece non averne contezza: consigliamo loro di consultare il loro autorevole entro studi, che ha già dato bella prova di sé nel 2015 (quando tentò maldestramente di quantificare l'impatto della solidarietà, con tabelle che richiamavano fin troppo da vicino quelle dell'Azienda). Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc hanno chiesto clemenza a TIM ma al contempo sembrano tradire la speranza in una ennesima forzatura, così da poter additare agli occhi dei lavoratori Slc-CGIL quale unica responsabile.

Il Giudice ha anche sottolineato che TIM deve negoziare o trattare le materie previste dal CCNL per il livello aziendale con il Coordinamento nazionale RSU, ai sensi del Protocollo del giugno 2016 – altro che sottrarre al confronto con i Sindacati le materie già normate dal regolamento.

Anche per quanto disposto dal decreto, chiediamo all’Azienda di correggere i testi concordati con Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc in materia di Telelavoro e Lavoro agile, diffidandola dal considerare il Coordinamento nazionale RSU quale firmatario delle intese in tema, perché organismo unitario che delibera a maggioranza (ed i soli componenti afferenti a Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc notoriamente non sono maggioranza). Così come rettificare le dichiarazioni rese al Sole24ore: TIM non può parlare di accordo, perché sottoscritto solo da Organizzazioni sindacali (Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc) e relativi componenti del Coordinamento nazionale RSU complessivamente minoritari.

Questi i fatti, il resto sono chiacchiere.

La recente riduzione di salario e diritti (ferie, permessi retribuiti, mancato rientro, maggiorazioni…) è frutto avvelenato della disdetta del contratto aziendale, che avrebbe meritato ben altra difesa da parte di Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc che non sminuirsi col cappello in mano ad abbellitori di atti che sono e restano in capo dell’Azienda, mentre un accordo collettivo è frutto della mediazione di Organizzazioni di rappresentanza collettiva di pari dignità.

Non ci sentiamo appagati dalla pur importante vittoria giudiziaria, anzi aumenteremo il nostro impegno per conquistare la riapertura della trattativa di rinnovo del contratto aziendale!

Riconfermando che per noi è sempre e solo il merito ed il metodo a fare la differenza, mentre altri brigano fuori dalle regole salvo poi essere censurati dal Giudice. E consapevoli che le croniche inefficienze dell’organizzazione del lavoro e le incertezze legate al futuro della rete meritano un deciso e responsabile cambio di passo.

Lavoratore, lavoratrice! Decidi da che parte stare: tra chi sceglie per te, e chi ti consulta e rappresenta il tuo mandato!

 

Segreteria Slc-CGIL Roma e Lazio
RSU TIM u.p. Lazio e Staff Centro (Lazio) liste Slc-CGIL

Roma, 10 agosto 2017