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CAPANNELLE Comunicato stampa (8-17)

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COMUNICATO STAMPA
29.08.2017

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SLC: Hyppogroup licenzia, a rischio futuro dell’ippodromo di Capannelle.

Si è chiuso ieri negativamente l’incontro svolto in Regione Lazio per scongiurare i 19 licenziamenti aperti dalla Hyppogroup per altrettanti lavoratori dell’ippodromo di Capannelle.

Nonostante il sindacato avesse messo sul tavolo la possibilità concreta di intervenire sull’organizzazione del lavoro e sul reale contenimento dei costi, la dirigenza aziendale è stata irremovibile nel proprio proposito di arrivare comunque ai licenziamenti, nel frattempo scesi ad 11 su 40 lavoratori complessivi.

Francamente si tratta di una scelta incomprensibile e del tutto ingiustificata.

Sebbene non ci sfugga il momento di crisi che attraversa il settore dell’ippica, l’irremovibilità di Hyppogroup ci pare più rivolta al rapporto con il Mipaf e con il Comune di Roma che finalizzata a contenere gli effetti negativi della situazione complessiva del settore.

La proposta sindacale teneva conto infatti di tutte le esigenze operative e gestionali portando anche, attraverso il ricorso al Fondo di Integrazione Salariale, un evidente ed innegabile contenimento dei costi reali. Una soluzione simile a quella che in queste stesse settimane ha permesso al sindacato di evitare i licenziamenti nell’ippodromo di Milano.
Evidentemente la dirigenza di Hyppogroup ha altri progetti per l’ippodromo di Roma. Progetti che scaricano solo sui lavoratori il peso di problemi ed inadempienze che risiedono evidentemente altrove e che non possono che vederci irrimediabilmente contrari.
Con questa procedura si ridimensiona drasticamente l’organico attuale dell’impianto. Ci piacerebbe, per esempio, capire come pensano di garantire lo svolgimento dell’attività sportiva con questi numeri.
Per quanto ci riguarda con questa decisione Hyppogroup ha certificato la propria inadeguatezza a continuare nella gestione dell’impianto. Ed è evidente quanto questo sia un problema dei lavoratori licenziati ma anche di quelli, ormai pochi, che rimangono in organico, compresi i lavoratori dell’ex ippodromo di Tordivalle.
In queste settimane è incorso l’istruttoria del Comune per valutare una proroga tecnica della concessione in attesa del nuovo bando di assegnazione. E’ evidente che questi licenziamenti non potranno non pesare in questa fase. Noi ci adopereremo perché ciò avvenga.
Occorre evitare che Roma perda un altro pezzo importante della propria storia produttiva.
L’ippodromo di Roma, l’ultimo impianto rimasto dopo la chiusura di Tor di Valle, ha diritto ad avere una proprietà che garantisca sviluppo ed occupazione. In pochi anni, anche attraverso operazioni ampiamente sconfessate dai giudici del lavoro, questa proprietà ha drasticamente ridotto il perimetro occupazionale dell’ippodromo. Nel nuovo bando occorrerà trovare la strada per garantire l’occupazione attuale e recuperare quella persa in questi anni.

SLC-CGIL di Roma e Lazio